di Maurizio Felettig & C. s.a.s.

Studio Fisiochinesiterapico

Il sistema nervoso

 

Il sistema nervoso ci aiuta a:

  1. avvertire i cambiamenti e percepire le sensazioni,
  2. dar origine a risposte appropriate ai cambiamenti,
  3. organizzare le informazioni per uso immediato e memorizzarle per un impegno futuro.

Impulsi di origine elettrochimica del sistema nervoso (sn) rendono possibile ottebere informazioni circa l'ambiente esterno e operano per mantenere l'omeostasi.

Alcune di queste attività sono a livello cosciente, molte invece si verificano senza che ci accorgiamo.

 

LE SUDDIVISIONI DEL SISTEMA NERVOSO

Il sistema si suddivide in due parti fondamentali:

a) il sistema nervoso centrale (SNC),

sistema nervoso centrale

b) il sistema nervoso periferico (SNP).

immagine di SNP a

  

IL TESSUTO NERVOSO

Le cellule nervose sono chiamte neuroni o fibre nervose, il corpo cellulare contiene il nucleo.

I corpi cellulari dei neuroni si trovano nel SNC o in prossimità di esso; non ci sono corpi cellulari negli arti superiori e inferiori, in quanto gli arti sono molto più soggetti a traumi e/o lesioni.

I dendriti sono ramificazioni che trasmetto impulsi in direzione dei corpi cellulari.

L' assone di un neurone trasmette gli impulsi lontano dal corpo cellulare.

Nel SNP i dendriti e gli assoni sono avvolti in speciali cellule dette di Schwann che crescono cingendo i processi neutronali e rivestendoli di numerosi strati di membrane cellulari chiamati guaine mieliniche. La mielina è un fosfolipide che isola elettricamente i neuroni gli uni dagli altri; senza la guaina mielinica i neuroni andrebbero in corto circuito.

tessuto nervoso al microscopio  

 

 

SINAPSI

I neuroni che trasmettono gli impulsi, non entrano veramente in contatto con i neuroni verso i quali tali impulsi sono destinati. Il piccolo intervallo tra l'assone di un neurone e i dendriti o corpo cellulare del neurone successivo è detto sinapsi.

All'interno del bottone sinaptico di un assone è presente un neurotrasmettitore di origine chimica che è rilasciato nella sinapsi al momento in cui giunge un impulso nervoso elettrico.

Il neurotrasmettitore diffuso attraverso la sinapsi si combina con recettori specifici posti sulla membrana cellulare del neurone successivo e lì genera un impulso elettrico che è trasportato dall'assone di quest'ultimo neurone alla sinapsi successiva e così via.

Un esempio di neurotrasmettitore è l'acetilcolina che si trova nel SNC, nelle giunzioni neuromuscolari e in gran parte del SNP.

la colinesterasi è l'inattivatore.

Tipi di neuroni

Abbiamo tre gruppi:

  1. i neuroni sensitivi o afferenti, che portano gli impulsi al SNC, es.: i recettori della pelle. I recettori della pelle e dei muscoli sono chiamati somatici, quelli dei recettori degli organi interni sono detti neuroni sensitivi viscerali,
  2. i neuroni motori o efferenti, portano gli impulsi dal SNC agli effettori, che sono i muscoli e le ghiandole; anche qui somatici e viscerali,
  3. gli interneuroni, si trovano interamente nel SNC; trasmettono solo sensazioni, impulsi motori, oppure integrano queste funzioni. Alcuni interneuroni presenti nel cervello sono legati alla facoltà del pensiero, dell'apprendimento e della memoria.

UN NEURONE TRASPORTA GLI IMPULSI IN UNA SOLA DIREZIONE. UN SISTEMA NERVOSO FUNZIONANTE E' QUINDI COME UNA GIGANTESCA RETE COMPOSTA DA STRADE A SENSO UNICO.

sinapsi

 

NERVI E FASCI NERVOSI

Un nervo è formato da un gruppo di assoni e/o dendriti di molti neuroni, con vasi sanguigni e tessuto connettivo.

I nervi sensitivi sono costituiti solo da neuroni sensitivi, mentre i nervi motori solo da neuroni motori.

Un nervo misto li contiene entrambi.

Il termine fascio nervoso si riferisce ad un gruppo di neuroni siti all'interno del SNC.

SNC e SNP

  

IMPULSO NERVOSO

Il meccanismo di base è analogo all'impulso elettrico generato nelle fibre muscolari.

Polarizzazione:

la membrana del neurone ha una carica + all'esterno e - all'interno,

ioni Na più abbondanti all'estrno della cellula,

ioni K e ioni negativi sono più abbondanti all'interno della cellula,

le pompe sodio-potassio mantengono questa concentrazione ionica.

Depolarizzazione:

è generata da uno stimolo,

la membrana del neurone diventa permeabile agli ioni N, che diffondono all'interno di essa,

la membrana neuronale possiede ora una carica negativa all'esterno e positiva all'interno.

Propagazione dell'impulso dal punto di stimolo:

la depolarizzazione rende la membrana adiacente molto permeabile agli ioni Na con conseguente depolarizzazione che provoca lo stesso effetto sulla membrana adiacente e così via...

Ripolarizzazione:

ripristino della carica positiva all'esterno e negativa all'interno della membrana,

la trasmissione è molto rapida; la presenza della guaina mielinica, che è isolante, incrementa la velocità degli impulsi. I nodi di Ranvier causano una conduzione saltatoria.

  

MIDOLLO SPINALE

Trasmette gli impulsi da e verso il cervello, ed è il centro integratore dei riflessi del midollo. Racchiuso nel canalle vertebrale, si estende dal forame magno dell'osso occipitale fino al disco tra L1 L2. La sostanza grigia, situata all'interno, ha una tipica forma ad H. La sostanza bianca esterna è costituita da corpi cellulari di neuroni motori ed interneuroni.

Le vie ascendenti portano gli impulsi sensitivi al cerrvello, le vie discendenti portano gli impulsi motori dal cervello alla periferia.

Infine troviamo il canale centrale; questo contiene il liquido cerebrospinale.

midollo spinale

 

NERVI SPINALI

Ci sono 31 paia di nervi spinali che fuoriescono dal midollo spinale. I nervi sono indicati con i nomi delle singole vertebre. I nervi cervicali innervano la nuca, il collo, le spalle, gli arti superiori e il muscolo diaframma.

Il primo nervo toracico innerva anche le braccia, mentre i rimanenti innervano il resto del corpo. I nervi lombari e sacrali si irrdaino ai fianchi, nella cavità pelvica e agli arti inferiori. I nervi lombari e sacrali proseguono oltre il midollo spinale: la coda equina.

Ogni nervo spinale possiede due radici, entranti o uscenti dal midollo spinale,; la radice dorsale è costituita da neuroni sensitivi. La radice ventrale è la radice motoria ed è formata quindi da neuroni motori.

sistema motorio

 

RIFLESSI DEL MIDOLLO SPINALE

Un riflesso è una risposta involontaria ad uno stimolo. I rflessi del midollo spinale sono quelli che non dipendono direttamente dal cervello, ma che tuttavia esso può inibire o amplificare.

 Arco riflesso:

è' la via percorsa dagli impulsi nervosi quando è stato provocato un riflesso:

  1. recettori: percepiscono un cambiamento e generano impulsi,
  2. neuroni sensitivi: trasmettono impulsi dai recettori al SNC,
  3. SNC: contiene una o più sinapsi,
  4. meuroni motori: trasmettono impulsi dal SNC agli effettori,
  5. effettori: compiono le loro azioni caratteristiche.

Pensiamo al rflesso patellare:

un leggero colpo sul tendine rotuleo causa l'estensione della gamba sulla coscia. Nel muscolo quadricipite femorale ci sono dei recettori di tensione che percepiscono la tensione sul tendine rotuleo. Questi recettori generano impulsi che sono portati lungo i nervi sensitivi del nervo femorale al midollo spinale. Nel midollo spinale, i neuroni sensitivi instaurano un contatto sinaptico con i neuroni motori. I neuroni motori presenti nel nervo femorale portano gli impulsi indietro al quadricipite, con l'effetto della contrazione ed estensione della gamba sulla coscia. Se il riflesso dunque risulta normale, ciò significa che ogni parte dell'arco riflesso è intatta.

I riflessi flessori: costituiscono un altro tipo di riflesso del midollo spinale. Se innavertitamente tocchiamo una fiamma, automaticamente allontaniamo la mano. Questi riflesi flessori non prendono ordine dal cervello, ma agiscono automaticamente, in quanti i riflessi flessori sono in contatto simpatico mediante i propri recettori sensitivi, con gli interneuroni del midollo spinale, che a turno instaurano contatti simpatici con i motoneuroni.

  

L'ENCEFALO

Si suddivide in:

  1. midollo allungato,
  2. ponte,
  3. mesencefalo,
  4. cevelletto,
  5. ipotalamo,
  6. talamo,
  7. cervello

I Ventricoli, sono 4 cavità site all'interno dell'encefalo, 2 laterali. Ogni ventricolo contiene una rete capillare detta plesso coroideo, che forma il liquido cefalorachidiale (LCS).

Il Midollo Allungato, si estende dal midollo spinale al ponte ed è posto anteriormente rispetto al cervelletto. Esso contiene centri cardiaci che regolano il ritmo cardiaco, cebtri vasomotori che regolano i vasi sanguigni (pressione arteriosa) ed infine i centri della respirazione. Ecco perchè una frattura all'osso occipitale può essere rapidamente fatale. Nel midollo allungato ci sono pure i centri riflessi per la tosse, lo starnuto, la deglutizione ed il vomito.

encefalo a

  

IL PONTE

Sporge anteriormente dalla parte superiore del midollo allungato: Al suo interno vi sono 2 centri per la respirazione che cooperano con quelli del midollo allungato o buobo.

ponte

  

IL MESENCEFALO

Si estende dal ponte all'ipotalamo e comprende l'acquedotto celebrale, una galleria che connette il terzo e quarto ventricolo. Qui vi sono integrati rflessi visivi ed uditivi. Il mesencefalo interviene pure nel riflesso dell'equilibrio.

mesencefalo

  

IL CERVELLETTO

E' separato dal bulpo e dal ponte tramite il quarto ventricolo; tutte le funzioni sono legate al movimento:

  1. coordinazione,
  2. regolazione del tono muscolare,
  3. postura ed equilibrio,
  4. tutte funzioni involontarie.

Nel regolare l'equilibrio il cervelletto utilizza le informazioni date dai recettori dell'orecchio interno.

cervelletto

  

L'IPOTALAMO

E' una piccola area del cervello con numerosi funzioni:

  1. produzione ormone antidiuretico ed ossitocina (causa le contrazioni uterine),
  2. produzione del fattore di rialscio dell'ormone della crescita (secreta poi dalla ghiandola pituitaria),
  3. regolazione della temperatura corporea,
  4. regolazione dell'introduzione del cibo,
  5. integrazione del funzionamento del sistema nervoso autonomo,
  6. stimolazioni delle riprese viscerali durante situazioni particolarmente emotive (ira con conseguente aumento battito cardiaco, imbarazzo con conseguente arrossamento), altro.

ipotalamo e talamo

  

IL TALAMO

E' posto superiormente all'ipotalamo ed inferiormente alla corteccia; le funzioni del talamo sono legate alle sensazioni; per esempio tenere in mano una tazzina di caffè bollente genera impulsi di calore, di tatto, di forma. Il talamo integra questi impulsi e li unisce insieme, così che la corteccia riceva una sensazione unica. Inoltre permette alla corteccia di concentrarsi su compiti ritenuti prioritari.

Figura vedi sopra.

  

IL CERVELLO PROPRIAMENTE DETTO

La parte più voluminosa dell'encefalo è il cervello, il quale presenta due emisferi separati da una fessura. Alla base di questa profonda fessura vi è il sorpo calloso, i quali connettono l'emisfero sinistro con quello destro. La superficie del cervello è formata da sostanza grigia detta "corteccia cerebrale" formata di corpi cellulari di neuroni. Al di sotto di essa vi è quella bianca, costituita da assoni e da dendriti.

La corteccia celebrale non è liscia ma circonvoluta, le pieghettature, dette appunto circonvoluzioni; gli spazi fra una corconvoluzione e l'altra sono dette sissure o solchi. La corteccia cerebrale e divisa in lobi che assumono gli stessi nomi delle ossa craniche; a tal prposito si è disegnata una mappa.

lobi del cervello

  

LOBI FRONTALI

Sono presenti le aree motorie per i movimenti volontari. L'area motoria di sinistra controlla i movimenti della parte destra del corpo e viceversa. Nel lobo frontale sinistro vi è l'area motoria del lingiaggio che controlla i movimenti della bocca necessari per parlare.

Figura vedi sopra

  

LOBI PARIETALI

L'area generale sensoria del lobo parietale riceve gli impulsi dei recettori presenti nella pelle, percependo ed inetrpretando le sensazioni cutanee. Anche qui vi è l'inversione delle parti. Gli impulsi delle paille gustative giungono fino all'area del gusto, che ricopre i lobi parietali e temporali.

Figura vedi sopra

  

LOBI TEMPORALI

L'area dell'udito riceve gli impulsi dai recettori posti nell'orecchio interno permettendoci di sentire. L'area olfattiva riceve impulsi dai recettori nelle cavità nasali, consentendoci di percepire gli odori. Vi sono anche qui aree che intervengono nella formulazione dei pensieri che precedono i nostri discorsi.

Figura vedi sopra

  

LOBI OCCIPITALI

Gli impulsi della retina degli occhi decorrono lungo i nervi ottici fino alle aree visive. Altre parti dei lobi occipitali, giudicano le distanze e la facoltà di vedere in 3 dimensioni.

Figura vedi sopra

  

LE AREE ASSOCIATIVE

Sono quelle aree che ci danno la personalità, un senso dell'umorismo e la capacità di ragionare e di usare la logica, imparare e memorizzare.

aree associative

  

IL CORPO CALLOSO

E' una banda di fibre nervose che connettono l'emisfero destro con quello sinistro, potendo così l'uno conoscere le attività dell'altro.

corpo calloso

  

PRINCIPALI VIE NERVOSE SENSITIVE E MOTRICI

Vie sensitive:

  1. via spino-bulbo-talamo-corticale: impulsi della sensibilità tattile,
  2. via spino-talamo-corticale: sensibilità tattile, termica e dolorifica del tronco e degli arti,
  3. via sensitiva trigeminale: sensibilità propriocettiva dei muscoli dell'occhio e masticatori,
  4. via gustativa,
  5. via vestibolare (equilibrio),
  6. via acustica, via ottica,
  7. via olfattiva.

Vie motrici:

  1. via piramidale: è la via della motilità somatica volontaria cosciente, deputata ad inviare impulsi motori volontari ai muscoli scheletrici,
  2. via extrapiramidale: controllano e regolano movimenti volontari ed il tono muscolare e presiedono movimenti automatici; inoltre sovraintendono i movimenti della mimica e dell'espressione.

vie nervose

 

 

MENINGI E LIQUIDO CEREBROSPINALE

Le membrane di tessuto connettivo che rivestono l'encefalo ed il midollo sono dette meningi: sono 3 strati: lo strato esterno è la dura madre che contorna il cranio ed il canale vertebrale:

  1. lo strato centrale è detto aracnoide, costituito da tessuto connettivo intrecciato appunto come una ragnatela,
  2. lo strato più profondo costituisce la pia madre, membrana molto fine che riveste la superficie del midollo spinale e dell'encefalo.
  3. Fra l'aracnoide e la pia madre c'è lo spazio subaracnoideo, il quale contiene liquido cerebrospinale.

E' la rete di capillari dei ventricoli che forma il LCS. Attraverso i ventricoli il LCS fluisce verso il canale centrale cerebrale del midollo osseo ed infine negli spazi craniali e subaracnoidei. Esso è riassorbito attraverso i villi aracnoidei nel sangue dei seni venosi cranici, divenendo poi ancora plasma sanguigno. Il LCS provvede al nutrimento dei neuroni del SNC e di agire da imbottitura per il SNC, assorbendo gli schck, nel limite del buon senso. L'analisi del LCS porta a molte diagnosi.

meningi e liquido cerebrospinale

  

I NERVI CRANICI

Le 12 paia di nervi cranici emergono dalla parte centrale dell'encefalo e da altre parti di esso. Molte di esse portano impulsi per funzioni che sono svolte dalla testa, altre raggiungono strutture più lontane. Sensi come l'olfatto, gusto, vista, udito ed equilibrio sono tutti condotti da nervi cranici alle rispettive aree sensoriale nel cervello. Alcuni nervi cranici portano impulsi motori ai muscoli della faccia, degli occhi o alle ghiandole salivari. I nervi vaghi si diramano verso la laringe, il cuore, lo stomaco, gli intestini e l'albero bronchiale.

nervi cranici

  

IL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO

E' in realtà parte del SNP ed è formato da porzioni motori di alcuni nervi cranici e spinali, motoneuroni viscerali, diretti ai muscoli, alla muscolatura liscia, ai muscoli cardiaci ed alle ghiandole. Questi sono gli effettori viscerali: i muscoli si contrarranno e rilasseranno, le ghiandole incrementeranno o diminuiranno le loro secrezioni.

Il SNA è diviso in 2 sezioni:

  1. il simpatico,
  2. il parasimpatico.

L'attività delle due sezioni è integrata dall'ipotalamo, il quale assicura che gli effettori viscerali rispondano in modo appropriato alle diverse situazioni. Una via nervosa autonoma del SNC ad un effettore viscerale consiste in 2 motoneuroni i quali formano un contatto simpatico con un ganglio al di fuori del SNC. Il primo neurone e detto pregangliare il secondo postgangliare.

Sezione simpatica

I loro corpi cellulari sono nella parte toracica ed alcuni nei segmenti lombari del midollo spinale. La sezione simpatica determina numerose risposte in molti organi. La branchia simpatica è determinante nelle situazioni di stress che comportano collera, paura ed ansia. Il ritmo cardiaco cresce, i bronchioli si dilatano per assumere più aria ed il fegato trasforma il glicogeno in gòlucosio per fornire energia. Nello stesso tempo, le secrezioni digestive diminuiscono ed i movimenti peristaltici rallentano.

Sezione parasimpatica

La sezione parasimpatica domina nelle situazioni di rialssamento, in modo da promuovere il normale finzionamento di molti apparati. La digestione sarà efficente, con l'aumento delle secrezioni e dei movimenti peristaltici; la defecazione e la diuresi avverranno normalmente, il cuore potrà battere con ritmo normale. Quando un organo riceve gli impulsi sia dai simpatici che dai parasimpatici, le risposte sono opposte. Alcuni effettori viscerali ricevono impulsi solo simpatici. In questo caso, la risposta contraria è ottenuta con la diminuzione degli impulsi simpatici.

sistema simpatico Sistema simpatico

sistema nervoso parasimpatico Sistema Parasimpatico

sistema-simpatico e parasimpatico

 

I NEUROTRASMETTITORI

Ricordiamo ci che i neurotrasmettitori consentono agli impulsi nervosi di attraversare le sinpsi. L'acetilcolina è il neurotrasmettitore da neuroni pregangliari sia simpatici sia parasimpatici; esso è inattivato dalla colinesterasi nei neuroni postgangliari. La maggior parte dei neuroni postgangliari parasimpatici liberano il trasmettitore noradrenalina inattivato dall'enzima catecol-o-metil transferasi.

neuritrasmettitore

  

I SENSI

Vie sensoriali:

  1. recettori: percepiscono i cambiamenti (retina, cavità nasali, altro),
  2. neuroni sensori: trasmettono gli impulsi dai recettori al SNC,
  3. vie o fasci sensitivi. sostanza bianca nel midollo spinale o nel cervello che trasmette gli impulsi,
  4. aree sensitive: molte sono nella corteccia cerebrale.

Caratteristiche delle sensazioni:

  1. proiezione: le sensazioni sembrano provenire dall'area nella quale i recettori sono stati stimolati,
  2. intensità,
  3. contrasto,
  4. addattamento.

SNC - i sensi

  

SENSO CUTANEO

Qui sono contenuti recettori per le sensazioni del tatto, pressione, caldo, freddo e dolore. Le aree di senso per la pelle sono situate nei lobi parietali. L'area più ampia è quella preposta alle zone cutanee più ricche di recettori, cioè mani e faccia. Le terminazioni nervose libere sono presenti anche negli organi interni ed il dolore che origina negli organi interni può essere percepiyo (dolore riferito).

  

SENSO DEL GUSTO

I recettori del gusto sono presenti nei calici gustativi, la maggior parte dei quali è situata nelle papille gustative della lingua. I gusti da noi avvertiti sono molti e derivano dalle diverse combinazioni di dolce, acido, salato ed amaro. Gli impulsi provenienti dai calici gustativi vengono trasmesii dai nervi facciali e glossofaringei (VII e IX paio di nervi cranici) all'area del gusto nella corteccia parietale-temporale.  

 

 

SENSO DELL'OLFATTO

I recettori dell'olfatto sono chemecettori che percepiscono le sostanze chimiche volatili che sono state inalate nelle cavità nasali superiori. I recettori olfattivi stimolati generano impulsi che vengono condotti dai nervi olfattivi all'area olfattiva dei lobi temporali. L'adattamento ad un odore gradevole, può essere ben distinto nettamente all'inizio, ma ben presto sembra svanire.

  

FAME E SETE

Possono essere considerate sensazioni viscerali. I recettori si pensa che siano situati nell'ipotalamo, percependo i cambiamenti nel livello nutritizio del sangue:

  1. FAME - stomaco,
  2. SETE - bocca e faringe.

Se si ha fame e non si mangia, l'adattamento allo stimolo farà si, che il senso di fame dopo un pò sfunerà, potendo l'organismo utilizzare i lipidi del tessuto adiposo. Non così per la sete, non avendo importanti riserve.

 

L'OCCHIO

Le palpebre contengono un muscolo che consente loro di chiudersi; le ciglia tengono lontana la polvere dall'occhio. Esse sono rivestite dalla congiuntiva. Le lacrime sono prodotte dalle ghiandolo lacrimali; le lacrime contengono lisozina, enzima antibatterico.

Il bulbo oculare (globo), risiede all'interno dell'orbita, formata dalle ossa della mascella, dall'osso zigomatico, dal frontale, sfenoide ed etmoide. 6 sono i muscoli etrinseci (movimento verso l'alto, il basso e rotatorio). I nervi che innervano questi muscoli sono cranici.

Gli starti dell'occhio sono 3:

  1. ESTERNO - sclera,
  2. STRATO DI MEZZO - coroide,
  3. INTERNO - interno.

La sclera è formata da tessuto connettivo ed è la parte bianca visibile. La porzione più anteriore è la cornea, che rinfrange i raggi di luce. La coroide contiene i vasi capillari e un pigmento blu che assorbe la luce all'interno del bulbo (previene l'abbagliamento). La porzione anteriore della coroide è formata dal corpo ciliare che è un muscolo circolare che circonda il bordo della lente, che è una proteina trasparente. La forma della lente differisce in base a cosa vogliamo vedere (messa a fuoco). Appena davanti alla lente vi è l'iride, la parte colorata. Due gruppi di fibre muscolari liscio modificano il diametro della pupilla, che è l'apertura centrale. Contrazione della pupilla: riflesso parasimpatico che protegge la retina dalla luce intensa. La retina riveste internamente i 2/3 del bulbo oculare e contiene coni e bastoncelli. I primi sono adibiti alla percezione della luce i secondi dei colori. I neuroni gangliari veicolano gli impulsi generati dai coni e bastoncelli, convergendo nel disco ottico e passano attraverso la parete del bulbo oculare come nervo ottico.

Le camere del bulbo oculare, all'interno dell'occhio vi sono 2 camere: anteriore e posteriore. Quest'ultima fra la lente e la retine contiene l'umor vitro che ha il compito di tenere la retina al suo posto. Se il bulbo fosse forato e l'umor vitro uscisse, potremmo assistere ad un distaccamento della retina. Essendo la cornea e la lente non vascolarizzate, esse sono nutrite dal continuo fluire dell'umor acquoso.

La fisiologia della visione, la visione è possibile se i raggi di luce sono focalizzati sulla retina e se l'impulso nervoso risultante viene trasmesso all'area della corteccia cerebrale. Quando i raggi di luce colpiscono la retina, nei bastoncelli l'agente chimico radopsina si scompone in scotopsina e retinene (derivata dalla vit. A) e questa reazione chimica produce un impulso elettrico. Nei coni le reazioni chimiche sono dovute alle diverse lunghezze d'onda della luce. Gli impulsi provenienti dai bastoncelli e dai coni sono trasmessi ai neuroni gangliari i quali convergono nel disco ottico e formano il nervo ottico. I nervi ottici di entrambi gli occhi convergono nel chiasma ottico e vi è l'incrocio delle fibre (fatto importante per avere una visione binoculare). Le aree visive sono nei lobi occipitali, che integrano le immagini dei due occhi per fornirci una visione binoculare.

bulbo oculare

  

L'ORECCHIO

Contiene i recettori di 2 sensi, l'udito ed equilibrio.

L'oreccho esterno è costituito dal padiglione e dal meato acustico esterno. Il padiglione, formato da cartilagine, funge da imbuto per le onde sonore. Il meato acustico esterno è un tunnel attraverso l'osso temporale.

L'orecchio medio è una cavità area nell'osso temporale; la membrana del timpano vibra allorchè le onde sonore la colpiscono. Le vibrazioni sono trasmesse agli ossicini, incudine - martello - staffa, che trasmettono le vibrazioni in seguito all'orecchio interno. La tromba di Eustachio si estende dall'orecchio medio alla nasofaringe: la pressione dell'aria deve essere la stessa della pressione atmosferica entrata in modo da permettere al timpano di vibrare correttamente. Deglutire o sbadigliare stabilizzano la pressione, aprendo le tube. Nei bimbi queste sono corte, con maggior probabilità di otite conseguente ad una faringite.

L'orecchio interno è situato nell'osso temporale, è una cavità che prende il nome di labirinto osseo. La perilinfa ed il liquido che si trova tra l'osso e la membrana e l'endolinfa è quello presente all'interno delle strutture membranose dell'orecchio interno.

La coclea, è simile ad un guscio di chiocciola e internamente è divisa in 3 canali pieni di liquido. Il canale di mezzo contiene i recettori per l'udito nell'organo dei Corti (terminazioni nervose del ramo cocleare dell'VIII nervo cranico). Quando unìonda sonora entra nel meato acustico, le vibrazioni percorrono:

  1. membrana del timpano,
  2. martello, incudine, staffa, finestra ovale dell'orecchio interno,
  3. perilinfa,,
  4. endolinfa,
  5. cellule cigliate dell'organo dei Corti,

dando origine così a impulsi ai lobi temporali.

Utricolo e Sacculo, sono dei sacchi membranosi presenti nel vestibolo, Le loro cellule ciliate non appena la testa si muove generarno impulsi che vengono trasportati al cervelletto, mesencefalo e corteccia: equilibrio.

orecchio

  

Grazie di avermi letto a Vostra disposizione per consigli e chiarimenti.